•28 luglio 2008 • Lascia un commento

Stamattina sono tornata in palestra… voglio dimagrire… ci riuscirò? Bah, non ci credo molto!!! Anche perché resterà aperta questa settimana, la prossima e poi chiude e riapre il 25 Agosto… certo perchè tutti vanno in vacanza, quindi è inutile che resti aperta…. ma io in vacanza non ci vado… io resterò qua a rompermi i coglioni…. menomale che ho internet ed i miei libri.

Ieri ho finito di leggere “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, bello, bellissimo…ma il finale è troppo triste… Tom Booker non doveva morire… mi ha messo una tristezza addosso…

Stasera inizio un nuovo libro… è un libro in inglese che ho trovato con il bookcrossing… SUSHI FOR BEGINNERS!!

L’uomo che sussurrava ai cavalli

•28 luglio 2008 • Lascia un commento

Un’assolata mattinata invernale arrivata dopo la prima copiosa nevicata che ha lasciato un uniforme e compatto manto bianco sul paesaggio campestre. Due ragazze approfittano dell’insolita quiete per fare una passeggiata a cavallo.
Judith cavalca Gulliver che, più anziano ed esperto, fa da battistrada mentre Grace cavalca Pilgrim che segue eccitato dalla sua prima esperienza sulla neve. E’ una cavalcata tranquilla, le due ragazze chiacchierano sbuffando vapore nell’aria fredda del mattino e fanno programmi per la fine settimana. I cavalli potrebbero seguire il solito percorso, quello delle passeggiate fatte nelle giornate senza neve, ma il paesaggio innevato spinge le due giovani amazzoni a decidere per un percorso alternativo più lungo.
Tutto procede a meraviglia, fino a quando i cavalli si trovano davanti ad un sentiero in salita che parte dal bordo della strada asfaltata coperta anch’essa di neve. Gulliver esita nell’affrontare la salita e Judith lo sprona; il cavallo si avvia malvolentieri sul sentiero scosceso e, dopo pochi passi, posa uno zoccolo su di uno strato di ghiaccio nascosto dalla neve caduta di fresco. La zampa slitta e l’animale perde l’equilibrio. Gulliver scivola, cade e disarciona Judith che cade anch’ella malamente rimanendo però legata all’animale a causa di un piede impigliato in una delle staffe. Cavallo e amazzone scivolano all’indietro ed investono Pilgrim e Grace che vengono trascinati giù dal sentiero fino in mezzo alla strada innevata.
Grace, rimasta in sella, cerca di aiutare l’amica in balia del suo cavallo preso dal panico, ma trasalisce quando si accorge del sopraggiungere di un enorme camion che, avendo visto le ragazze ed i cavalli nel mezzo della carreggiata, è nel disperato tentativo di frenare la sua corsa per evitare di travolgerle.

Il camion, a causa del fondo stradale scivoloso, non riesce a rallentare ed il suo autista, nell’estremo tentativo di frenare le 19 tonnellate di acciaio, ne perde completamente il controllo; il rimorchio ruota in un moto pendolare che lo porta a sopravanzare la motrice e a chiudere amazzoni e cavalli in un abbraccio mortale.
Judith e Gulliver hanno la peggio mentre Grace rimane gravemente ferita. I soccorsi giungono chiamati dall’autista del camion; un elicottero trasporta Grace in ospedale dove le verrà amputata la gamba destra.
Pilgrim, ferito gravemente e reso folle dalla paura, fugge e viene miracolosamente salvato dalla morte per dissanguamento grazie all’intervento di un veterinario chiamato d’urgenza sul luogo dell’incidente.

Con il tempo Grace si ristabilisce, ma le è difficile accettare la sua menomazione. Nonostante la facciata di ragazza tranquilla e di nuovo inserita che Grace monta a beneficio dei suoi genitori, la perdita della gamba le ingenera un rifiuto verso la vita. Non le interessa più cavalcare e non vuole più saperne di Pilgrim che ora è solo l’ombra del fantastico cavallo che era e, diventato violento, non è più avvicinabile da nessuno.
Annie, la madre di Grace, capisce la drammatica situazione della figlia e prende una decisione: farà curare il cavallo per far rinascere in Grace la passione per l’equitazione e farle tornare l’interesse per la vita.

Annie lascia il suo lavoro di direttrice di un rotocalco Newyorkese per portare la figlia e il suo cavallo Pilgrim attraverso gli Stati uniti verso il West, sulla via percorsa dai pellegrini che, più di due secoli prima, erano sbarcati sulla costa orientale. Nel Montana, in un ranch chiamato Double Divide, c’è un uomo, uno di quei pochi con il dono di sussurrare ai cavalli, che Annie ritiene possa essere l’unica persona capace di guarire Pilgrim e così restituire il cavallo e la voglia di vivere a sua figlia. Quest’uomo si chiama Tom Booker; egli, quasi una leggenda nel mondo dell’allevamento di cavalli, è un eroe puro, un vero cowboy dalle spalle larghe e dall’anima candida. Ed è solo grazie alla particolari doti umane di quest’uomo che Pilgrim riuscirà a ritornare alla vita, superando il terrore che lo aveva portato sull’orlo della follia e che Grace riprenderà coraggiosamente a cavalcare.

E sarà ancora grazie all’amicizia con Tom, nata in una primavera passata lontano dalla frenetica quotidianità newyorkese, che Annie riuscirà a vedere la sua vita più chiaramente accorgendosi di essere oramai lontana da sé stessa tanto da usare l’agire come surrogato dei sentimenti. Annie, nel ranch di Double Divide nel Montana, liberata dai suoi fantasmi, troverà in Tom un compagno ideale e grazie al suo amore potrà guardare con occhi nuovi alla sua esistenza, ritrovarsi e finalmente riuscire a provare un sentimento tanto profondo da restituirle le parti mancanti della sua vita.

L’uomo che sussurrava ai cavalli di Nicholas Evans è un romanzo di ampi spazi e di vaste emozioni che ha un grande impatto emotivo. La storia, sin dai drammatici eventi d’apertura, ci cattura e ci porta attraverso gli sconfinati panorami americani lungo i sentieri del sentimento e dell’avventura. E’ un libro in cui troviamo un eroe fulgido che ci ricorda l’importanza di non arrendersi per poter ricominciare dopo una perdita, l’esperienza di una donna che deve allontanarsi dalla sua vita per poter riscoprire se stessa e il coraggio di una ragazzina che, con l’amore di chi le sta accanto e la forza di volontà, riesce ad annullare il suo handicap.
Un romanzo intenso, con pagine emozionanti che vale sicuramente la pena di leggere.

•24 luglio 2008 • Lascia un commento

Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog

che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi,

che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti

nella blogosfera mondiale!
1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post

mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato

mostrando il link del suo blog;
2. Scegli un minimo di 7 blog che credi siano brillanti nei

loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link

ed avvisali che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”.

(facoltativo)
Esibire la foto o il profilo di chi ti ha premiato

e di chi viene premiato nel tuo blog.
Ringrazio Coccolina(http://www.mylifecoccolina.ilcannocchiale.it/) per avvermi assegnato questo premio.

ecco i blog a cui assegno il premio….

1.http://stregatta79.ilcannocchiale.it/

2.http://syaemiky.spaces.live.com/

3.http://michelaelucky.spaces.live.com/

4.http://thewhitesniper.spaces.live.com/ (anche se purtroppo è privato e non lo posso più vedere, un premio a lui lo do con il cuore)

5.http://alexina1986.spaces.live.com/

6.http://erykuccia4ever.spaces.live.com/

7.http://blog.libero.it/DaZeroAdIeci/

•24 luglio 2008 • Lascia un commento

 

Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog

 

che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi,

 

che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti

 

nella blogosfera mondiale!
1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post

 

mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato

 

mostrando il link del suo blog;
2. Scegli un minimo di 7 blog che credi siano brillanti nei

 

loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link

 

ed avvisali che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”.

 

(facoltativo)
Esibire la foto o il profilo di chi ti ha premiato

 

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Ringrazio Coccolina(http://www.mylifecoccolina.ilcannocchiale.it/) per avvermi assegnato questo premio.

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1.http://stregatta79.ilcannocchiale.it/

 

2.http://syaemiky.spaces.live.com/

 

3.http://michelaelucky.spaces.live.com/

 

4.http://thewhitesniper.spaces.live.com/ (anche se purtroppo è privato e non lo posso più vedere, un premio a lui lo do con il cuore)

 

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6.http://erykuccia4ever.spaces.live.com/

 

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•23 luglio 2008 • Lascia un commento

Ho fatto la pre-iscrizione online al CIM…. quindi sono ufficialmente, o quasi, una Matricola di quella magnifica Facoltà!!!!!!!!!!!!

La tredicesima storia

•16 luglio 2008 • Lascia un commento

 

Margaret Lea è una giovane libraria di Cambridge, che conduce una vita quieta e colta, divisa tra l’attività della sua libreria antiquaria e la passione per le biografie letterarie. Un giorno Margaret riceve una strana lettera che, senza troppe spiegazioni, la convoca nella residenza della più grande scrittrice d’Inghilterra, Vida Winter.
Personaggio affascinante circondata da tanti misteri, la Winter, ormai al termine dei suoi giorni, vuole svelare tutti i segreti del suo passato, e ha scelto la giovane e inesperta Margaret come sua biografa; solo a lei racconterà la verità sulla sua vita.
Margaret è perplessa dell’incarico per il quale non si sente all’altezza, ma, affascinata dal carisma della scrittrice, e dal gusto del mistero, si trasferisce nella bella casa dell’anziana signora, nel mezzo della brughiera dello Yorkshire, e qui, ogni mattina alle 9, nella calda biblioteca, ne ascolta i lunghi e sofferti racconti.
Affiorano così, nel corso di questi incontri, tutti gli episodi, fino allora sepolti nel profondo della memoria, dell’esistenza della Winter e della sua complessa famiglia, segnata da tragedie e scomparse, dolori e storie d’amore, con sullo sfondo una splendida magione di campagna con giardino segreto annesso.
I racconti stregano la fantasia di Margaret, ansiosa di scoprire la verità sulla reale identità della donna, e sull’esistenza del tredicesimo racconto da lei mai pubblicato, e tenuto nascosto. Man mano che la storia si infittisce, e il mistero si complica, Margaret si lega in un sentimento di profonda amicizia e compassione all’anziana, e spigolosa, narratrice. Margaret e Vida sono due donne diversissime che si fronteggiano, unite – si scoprirà leggendo – da più di un segreto, e da tanti fantasmi del passato.
Tanto pathos, e una misurata introspezione, sono alla base di questo romanzo al femminile: su tutto spicca la fascinosa e struggente figura di Vida Winter, un tempo bellissima creatura dagli occhi color smeraldo, ormai debole e sofferente spettro, cui rimangono intatti solo lo sguardo magnetico e penetrante, e l’elegantissimo e regale trucco viola.
La tredicesima storia è nel complesso un bel romanzone che si gusta con piacere, con tanti misteri e qualche ben congeniato colpo di scena, che arriva a scomodare i tratti di Jane Austen e delle sorelle Brontë, ammiccando qua e là agli spettri di Henry James.
Nel verde – e nella nebbia – dello Yorkshire, tra il profumo dell’erba bagnata e quello della cioccolata calda fumante, Diane Setterfield racconta una storia di grande suggestione e mistero, che alterna le atmosfere dei grandi capolavori ottocenteschi coi guizzi dei più attuali thriller letterari.

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•14 luglio 2008 • Lascia un commento

Sabato sera ho mangiato gli agnolotti più buoni della mia vita… in un paese davvero carino, dove avrei voluto restare, perché è un paese tranquillo e perché ci abita S. peccato che come al solito, come una stupida gli ho detto solo CIAO!!

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