Un gioco da bambini

25 agosto 1988. Il dottor Richard Greville, consulente psichiatrico della Polizia Metropolitana, è chiamato in causa per cercare di svelare il mistero di un tremendo massacro avvenuto a Pangbourne Village, un lussuoso complesso residenziale a Ovest di Londra. Trentadue persone, ovvero tutti gli abitanti adulti di Pangbourne (più qualche domestico), sono state assassinate nei modi più disparati e i loro tredici figli sono stati rapiti.
Dagli appunti di Greville e dalle sue ricostruzioni scopriamo che la vita in quel di Pangbourne Village era una specie di paradiso artificiale dove genitori e figli vivevano in completa armonia condividendo sia gli interessi che i magnifici vantaggi dovuti alla assoluta avanguardia tecnologica del lussuoso complesso residenziale. Gli adulti vivevano praticamente in simbiosi con i figli cercando di crescerli al meglio seguendo le più moderne teorie pedagogiche. E’ così che la giornata dei ragazzi veniva programmata minuto per minuto creando così una base ideale per la loro crescita e maturazione nell’obiettivo prestabilito di renderli preparati al posto di prestigio che di certo avrebbero occupato nella società una volta raggiunta l’età adulta. Docenti privati, sport, giochi e perfino delle serate in discoteca venivano organizzate dai genitori per i loro figli che crescevano circondati dal lusso e dall’amore dei loro padri e delle loro madri.
Il Pangbourne Village era poi un ambiente ideale: iper-controllato da guardiani privati e dai più sofisticati sistemi di allarme (tutte le vie del complesso erano monitorate da telecamere che erano controllabili non solo dai guardiani, ma anche dall’interno di ogni singola abitazione) e dotato addirittura da un’avveniristica intranet che metteva in comunicazione tutte le stanze e tutte le dieci ville che componevano il sontuoso villaggio. La polizia brancola nel buio non riuscendo a spiegare né come sia stato possibile aggirare così facilmente l’imponente sistema di sorveglianza, né il perché i ragazzi siano stati rapiti visto che nessuna richiesta di riscatto è mai stata fatta. Greville, aiutato nelle indagini dal cinico sergente Payne del CID di Reading, arriva velocemente alla soluzione del mistero e scopre sia chi ha ucciso gli adulti e sia che fine hanno fatto i figli ricostruendo fedelmente ogni singolo movimento di quella mattina del 25 giugno 1988, giorno del massacro. Seppure le prove siano inconfutabili, però, il difficile è convincere l’opinione pubblica, ormai affezionatasi a quel caso e alla sorte di quei ragazzi, che la soluzione è tanto semplice quanto mostruosa.

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~ di liberae su 16 novembre 2007.

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