Pino Torinese – Derthona

Ci sono molti modi per vincere una partita di playoff, molti modi comuni per assaggiare un’altra semifinale. Poi ci sono dei modi diversi, si può giocare senza due titolari, andare a +13, pensare che sarà facile e ritrovarsi in un amen a -10 quando ti chiedi come sarà la prossima gara-3 e gli sguardi in panchina fissano il parquet. In quei momenti ti sembra che gli arbitri ce l’abbiano con te, che gli avversari giochino sporco, che il canestro sia troppo piccolo… e ti puoi sciogliere. O puoi reagire. Aggrapparti ad una zonetta vecchio style, trovare un paio di canestri facili, guardare il tabellone e dirti che in quella che è ormai diventata una battaglia puoi ancora uscire con le braccia levate. Perché quando sei deciso e hai gli occhi giusti, arriva anche un fischio (finalmente) per te e se mancano una manciata di secondi e sei sotto di uno te la giochi su un tiro. E’ quello che rende diverso questo maledetto, magnifico sport. Hai la palla e devi tirare: paradiso o inferno in un’azione.Quegli istanti sono lo spartiacque ideale tra i grandi giocatori e quelli che grandi, ahiloro, non lo saranno mai. Roberto Tava è stato un grandissimo e lo è ancora oggi, a 39 anni suonati. Palleggio-arresto-tiro: Marco Picchi, che ne ha messi 18 litigando con tutti, dice che quando ha visto partire il pallone non ha proprio avuto dubbi: “lo odio personalmente, ma quel tiro non lo sbaglia da quando Edoardo prendeva il biberon”.Luigino, che forse è orgoglioso dei suoi ragazzi, ricorda a tutti che senza Tava non si va da nessuna parte. Invece si va in semifinale perché la boccia arancione accarezza la retina mandando in vacanza Pino, squadra dura ma che non ha mai mollato e allungando la serie (Savigliano non la contiamo) di Coach Gatti che saluta “..quei giocatori sportivi che oggi sono già alla Valtur…” e in quel di Savigliano a qualcuno fischiano le orecchie. Va avanti Tortona, con i 14 di un positivo Armana, la presenza di Meatchi che diventa rebus per i mezzi lunghi torinesi, la voglia di Beraghi di risalire da un brutto primo tempo per chiudere da protagonista, le parole di Moncalvi che sente di aver giocato per gli altri. Al ritorno Campeggi si chiede perché non riesca a fare canestro, ma Malacarne (che proprio simpatico non è) contro di lui non può neanche tirare, Garavelli è frenato dai noti guai sentimentali e Guagliardo pensa sempre alla disco del venerdi notte. Sicuramente sabato prossimo si va a fare un giretto ad Oleggio, avvisate Mossi e Martinelli.

PINO TORINESE – DERTHONA BASKET 67-68
(19-24; 35-34; 53-45)

Pino Torinese: Fontana 4, Prigione, Tudisco ne, Marta 5, Porello 15, Matarazzo 10, Chiri 18, Selvaggini 8, Malacarne 7, Quarta. All. Faraca

DERTHONA: Tava 15, Martinelli ne, Picchi 18, Garavelli, Beraghi 6, Campeggi 1, Guagliardo ne, Armana 14, Moncalvi 4, Meatchi 10. All. Gatti

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~ di liberae su 8 maggio 2006.

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