Il tempio Greco

I primi templi furono edificati durante l’età arcaica utilizzando materiali deperibili come il legno o i mattorini, in seguito sostituiti dalla pietra. Gli architetti elaborarono molte tipologie di templi in relazione al periodo storico e alle dimensioni e alla collocazione dell’edificio, ma è possibile individuare alcuni elementi costanti: lo stilobate, su cui poggia l’edificio, la cella, un ambiente chiuso a pianta rettangolare in cui vi era conservata la statua della divinitò, e il pronao, uno spazio porticato con due o più colonne antistante l’ingresso della cella. A volte le colonne si trovano solo nella parte anteriore del tempio tra le ante della cella come nel tempio in antis o sulla parte anteriore e posteriore della cella come nel tempio anfiprostico, anche se generalmente negli edifici più importanti le colonne circondano la cella sui quattro lati determinando il peristilio, come nel tempio periptero, con sei colonne in facciata che costituiva la tipologia più diffusa.Questi edifici furono costruiti utilizzando il sistema trilitico in cui una serie di elementi verticali portano elementi orizzontali come l’architrave perimetrale e le travi di sostegno della copertura. Sopra l’architrave si trova una seconda fascia orrizontale decorata detta fregio. Il tetto a falde inclinate soretto da capriate lignee determina sulla fronte e sul retro dell’edificio uno spazio triangolare, il timpano, in cui venivano inseriti rilievi o statue a tutto tondo. Il timpano triangolare e l’insieme delle cornici che lo delimitano sono detti frontone. Durante l’età arcaica gli architetti elaborarono un canone,ossia una serie di regole relative alle forme e alle proporzioni delle varie parti del tempio, che fu perfezionato durante l’età classica. Il canone era studiato su un modulo di base pari al diametro delle colonne, che moltiplicato, permetteva di rilevare l’altezza del fusto delle colonne, la larghezza e la lunghezza totale dell’edificio, il numero delle colonne, così come nella statuaria, moltiplicando le dimensioni della testa era possibile stabilire l’altezza complessiva della figura umana. In età arcaica la ricerca del canone diede origine a due importanti ordini o stili architettoinici, l’ordine Dorico (dal VII° secolo A.C.) e quello Ionico (dal VI° secolo A.C), a cui in età tarda(dalla fine del V° secolo A.C.) si aggiunse quello Corinzio, che nacque dalla rielaborazione dell’ordine Ionico. L’ordine Dorico fu elaborato dalla stirpe dei Dori, insediata nel Peloponneso e nelle colonie della Magna Grecia e della Sicilia, mentre quello Ionico si sviluppò negli insediamenti degli Ioni, lungo le coste e le isole dell’Egeo e dell’Asia Minore; l’ordine Corinzio ebbe invece origine a Corinto, una delle più importanti città del Peloponneso.Il tempio Dorico appare severo e maestoso nelle proporzioni e nello stesso tempo suggerisce un senso di vitalità ed energia. Le sue colonne, che poggiano direttamente sullo stilobate, si restringono verso l’alto, sono scanalate e terminano con un capitello dalla forma molto semplice, composto da due elementi, chiamati abaco ed echino. Il diamatero di base della colonna sta da quattro a sei volte nell’altezza totale del fusto della colonna. Il fregio sopra l’architrave è decorato da metope alternate a triglifi. L’altezza del fusto delle colonne è pari circa alla metà dell’altezza totale dell’edificio e presenta delle profonde scanalature a spigolo vivo che determinano decisi giochi di luce ed ombra.Il tempio ionico appare più elegante e leggero rispetto a quello dorico, grazie alle sue proporzioni slanciate determinate dal differente rapporto tra l’altezza e la larghezza della colonna; infatti il diametro di base della colonna sta nella sua altezza circa otto-dieci volte. Il fregio decorativo sopra l’architrave è continuo. Le colonne, che poggiano su una base decorativa, presentano scanalature poco profonde che creano delicati effetti di chiaro-scuro e terminano con un capitello decorato con spirali. L’altezza della colonna è in questo caso maggiore rispetto a quella della parte superiore dell’ edificio.Il tempio corinzio è simile a quello ionico nelle proporzioni slanciate, anche se le sue parti non presentano sempre rapporti fissi.L’edificio è arricchito da decorazioni diffuse che riproducono nei capitelli motivi vegetali raffinatissimi e piccole spirali; le colonne presentano invece una base a scanalature simi a quella dell’ordine ionico. L’ordine corinzio fu utilizzato soprattutto nelle eleganti e monumentali architetture del periodo ellenistico. La diffusione dei modelli Greci avvenuti attraverso la civiltà romana, poi con gli artisti del rinascimento (tra XV° e XVI° secolo) e del neoclassicismo (tra XVIII° e XIX° secolo), ha fatto si che ancora oggi si possano osservare i motivi tipici dell’arte Greca (colonne, capitelli, timpani) a coronamento delle facciate di diversi edifici appartenenti alle epoche più diverse.

Annunci

~ di liberae su 9 aprile 2002.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: